Le vie del giornalismo 2026 all’insegna dell’Umanità. Due docufilm, sei incontri e la presentazione del nuovo premio giornalistico intitolato a Giampaolo Boetti.
Dal 18 luglio al 4 agosto Umanità è l'insieme del genere umano, è la consapevolezza di essere parte di un tutto, è la capacità di provare compassione ed empatia. Per questa decima edizione delle Vie del giornalismo, abbiamo scelto la parola umanità per riflettere e cercare di capire attraverso gli incontri con gli autori come sia accaduto che, i principi basilari del vivere comunitario si siano progressivamente perduti, e come sia possibile che oggi alcuni fenomeni di un’atrocità estrema vengano percepiti come giusti, come normali.
Le vie del giornalismo è una rassegna del Comune di Castagneto Carducci, curata e diretta dalla giornalista Elisabetta Cosci, organizzata Organizzato da EDA In collaborazione con Biblioteca Comunale Ilaria Alpi. Da un’idea grafica di Valerio Di Pasquale. Questa edizione, che si svolge prevalentemente in piazza della Gogna a Castagneto Carducci, cambia volto e apre alla proiezione di due docufilm, che inaugureranno e chiuderanno la rassegna, di incontri con autori e filosofi e con la presentazione di un nuovo premio giornalistico.
L’appuntamento di apertura, venerdì 18 luglio ore 21.15, piazza della Gogna, sarà dedicato alla proiezione del docufilm “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”, il documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocata che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana. Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026. Al termine della proiezione l’avvocata Alessandra Ballerini si collegherà da remoto.
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