Ultimi appuntamenti con Le Vie del Giornalismo.
Venerdì 31 luglio, ore 21.30 il giornalista Matteo Pucciarelli presenta Decima MAS la vera storia. (Piemme) Che cosa è stata la Decima Flottiglia Mas? E che cosa significa politicamente e culturalmente, quindi, rivendicarne ancora adesso il simbolo? Attraverso fonti d'archivio, testimonianze e ricostruzioni di fatti storici Matteo Pucciarelli, cronista politico di Repubblica, ripercorre la storia di questo corpo speciale. Dalla nascita e dall'ispirazione dannunziana, fino ai reparti d'assalto navale nella Seconda guerra mondiale si arriva ai battaglioni terrestri che sotto l'egida delle SS, dopo l'8 settembre 1943, furono attori centrali della guerra antipartigiana nel Nord Italia. Tra eccidi, torture, vessazioni non solo nei confronti dei partigiani, ma anche contro la popolazione civile, contro, quindi, i propri connazionali, "gli eroi" della Decima Mas si sono macchiati di crimini orrendi. Nel 1945 la Flottiglia «smobilita, non si arrende», dirà il comandante Junio Valerio Borghese. E infatti ex marò, lui per primo, saranno protagonisti di azioni e progetti eversivi per destabilizzare e rovesciare la democrazia. Un libro che fa luce su una pagina dolorosa della nostra storia ma soprattutto sulle verità e sulle bugie di chi, ancora adesso, vorrebbe fare della Decima Mas un uso politico ed elettorale.
Sabato 1° agosto, il consueto appuntamento con la filosofia, inaugurato fin dalle prime edizioni da Remo Bodei, sarà quest’anno con Ines Testoni, allieva del filosofo Emanuele Severino e Professoressa ordinaria di Psicologia sociale presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università degli Studi di Padova. Psicologa, psicoterapeuta e filosofa, Ines Testoni dirige dal 2008 il Master universitario in “Death Studies & The End of Life”, percorso unico nel panorama accademico italiano dedicato agli studi sulla morte, il morire, il lutto e le cure palliative.
Domenica 2 agosto ore 21.30 in Piazza del Popolo, a Castagneto Carducci Gianni Riotta, giornalista direttore della Scuola Superiore di Giornalismo Luiss e del Luiss Data Lab, docente alla Princeton University ed editorialista de La Stampa, presenterà Generose anime di eroi (Mondadori) A lungo inviato negli Usa, in Medio Oriente, Russia, America Latina ed Europa, Gianni Riotta sceglie ora la narrativa travolgente dell'epica, in un romanzo dove il lettore ritroverà politica, conflitti e amori del nostro tempo, in una trasfigurazione letteraria divertita e commossa. Il Partito della Guerra agisce in Russia, all'ombra del Cremlino. Trama per sabotare Stati Uniti ed Europa servendosi di una gang di ex soldati della guerra al terrorismo ormai dati per dispersi, e diffondendo in rete video fake catastrofici prodotti da hacker abilissimi. In ballo c'è il destino del mondo, la sua possibilità di sopravvivere nell'era del caos e della disinformazione killer.
Al termine dell’incontro Gianni Riotta parteciperà, in qualità di membro della giuria, alla presentazione del Premio giornalistico nazionale Giampaolo Boetti nato per onorare la memoria del giornalista Giampaolo Boetti, coideatore del festival Le vie del giornalismo. Il premio voluto dal Comune di Castagneto Carducci per trasmettere alle nuove generazioni i valori di un giornalismo d’inchiesta, libero e rispettoso dei principi professionali ed etici che hanno contraddistinto l’impegno umano e giornalistico di Giampaolo Boetti.
Le vie del giornalismo si chiudono martedì 4 agosto, ore 21.45 al cinema all’aperto di Marina di Donoratico con la proiezione del docufilm Igor l’eroe romantico del calcio di Luca Dal Canto. IGOR. L’eroe romantico del calcio ci riporta in un passato in cui il calcio delle “bandiere”, dei campioni sporchi di fango, delle figurine scambiate di nascosto sotto il banco, degli stadi pieni la domenica, faceva sognare adulti e ragazzini di tutta Italia. Quel calcio viscerale, umano, mitico e commovente che è scomparso con l’inizio del nuovo millennio. Di quegli anni ci restano i nomi indimenticabili dei campioni, moderni eroi romantici, che hanno segnato un’epoca e che hanno fatto la storia del calcio. Uno su tutti: Igor Protti, bomber di provincia, campione di dedizione e professionalità, la cui umanità di un campione che rispecchiava i sogni, le aspettative e il sentimento di rivalsa delle province, segnata dalla tenacia e dall’umiltà, dalla voglia di lottare e di vincere, nonostante tutto e tutti.
L’ingresso è gratuito. Visita il sito www.leviedelgiornalismo.it